Come creare campagne sempre più efficaci?
Come individuare gli elementi vincenti di un funnel che generano più conversioni?
Il titolo della tua campagna è efficace? La call to action genera un numero di conversioni soddisfacente?
Per conoscere l’efficacia di ogni elemento delle tue campagne di lead generation e conversione c’è una tecnica tanto semplice quanto efficace: gli A/B test.
Perché fare gli A/B test?
Ti rispondo con una citazione di alcuni marketer americani: “Marketing is test, test, test!”.
Questa frase esprime chiaramente l’essenza del marketing.
Non è una scienza perfetta e in quanto tale è soggetta ad un approccio basato su esperienze e prove per comprenderne l’efficacia.
Per essere più chiari, ad oggi ci sono ricerche, strategie e tecniche ben consolidate che consentono di ottimizzare al massimo ogni sforzo e investimento.
Ma il concetto di certezza e perfezione è ben lontano, per il semplice fatto che il marketing è strettamente legato all’essere umano. Sia per chi lo fa, sia per chi ne è soggetto: utenti e consumatori.
Ora non voglio andare fuori discorso ma voglio consigliarti questo approfondimento, “Come creare un buyer’s journey efficace e controllare la mente del tuo prospect” perché è importante sapere che il marketing trae oggi molti spunti dal comportamento umano e in particolare dalle scienze umane.
Il perché di questa prassi è presto detto.
Le scienze umane studiano il comportamento della mente umana di fronte a determinati stimoli.
Il marketing che investe importanti risorse delle imprese, ha l’obiettivo di ottenere il massimo ritorno da ogni investimento.
Per cui conoscere il comportamento degli utenti e dei consumatori è un vantaggio enorme per le aziende, perché hanno l’opportunità di creare messaggi sempre più efficaci.
Nonostante ciò il marketing dal punto di vista delle scienze umane è un ambito ancora poco conosciuto, per cui la necessità di testare e verificare il comportamento degli utenti e consumatori di fronte ai messaggi pubblicitari è ancora rilevante.
Perché è importante fare gli A/B test?
In gioco ci sono i tuoi soldi.
- Come reagiresti sapendo che una parte del tuo budget viene letteralmente buttato?
- Oppure che una parte di quei soldi potrebbero essere spesi molto meglio?
Ecco!
Se vuoi ridurre al minimo tutto ciò, devi fare gli A/B test.
Non ci sono alternative.
Come puoi realizzare tutto ciò?
Conoscendo esattamente come è quanto funzionano ogni singolo elemento della tua campagna.
Cosa sono gli A/B test
Gli A/B test, conosciuti anche come split test consentono di testare e verificare ogni elemento di una campagna di comunicazione.
Cosa testare?
A rigor di logica si dovrebbe testare qualsiasi elemento di una campagna o di un funnel ma il marketing è fatto anche di gran buon senso, per cui è bene farsi guidare dal contesto, dalle proprie conoscenze e dalla buona pratica di fare le cose
Ecco gli elementi più importanti da testare.
- Il titolo e/o sottotitolo
È il primo elemento di una comunicazione. È responsabile di catturare l’attenzione dell’utente, quindi è importante impiegare quello più efficace.
Vale per qualsiasi elemento della tua campagna: advertising, landing page e email o messaggio. - L’immagine
È un altro elemento molto importante che determinano le conversioni. Spesso un’immagine si testa con due titoli e viceversa. In questo modo si hanno dei test attendibili. - Landing page
Qui la questione è più articolata.
In una campagna di lead generation, personalmente testo una squeeze page o una landing page lunga.
Bisogna però precisare che non sempre un funnel con una squeeze page o una landing page lunga (sales page) è un test bensì un approccio differente.
Dipende soprattutto dalla strategia e dal processo d’acquisto.
Allo stesso modo se non sei sicuro dell’approccio da adottare puoi testare le due tipologie di landing page per individuare quella che converte di più. - Il form
È sostanziale nelle conversioni. Sto parlando ovviamente della macro conversione cioè dell’obiettivo ultimo di una campagna. Nel caso della lead generation nel B2B, l’obiettivo è la generazione di nuovi contatti.
La compilazione del form è direttamente collegata a quante informazioni chiedi in fase di conversione e alla qualità del contatto che vuoi generare.
Segui questa regola:
– meno informazioni = più conversioni ma lead meno qualificati
viceversa
– più informazioni = meno conversioni e lead più qualificati
Anche questo aspetto dipende molto dalla tua strategia e non sempre può essere considerato un test ma una scelta ben precisa e consapevole. - La call to action
È un elemento cruciale nelle conversioni.
È il punto in cui si svolge l’azione reale. Puoi testare copy, dimensioni, colori e posizionamenti.
Realizza un A/B test in 3 semplici step.
Creare un A/B test è molto semplice.
Definire una variabile.
Il consiglio per far sì che il test sia efficace è quello di testare un
elemento alla volta. Le variabili che puoi prendere in considerazione sono:
- oggetto delle mail;
- landing page;
- tipi di contenuti (video, e-book, ecc.);
- lunghezza dei form;
- lunghezza dei contenuti;
- call to action.
Creare contenuti differenti.
Per esempio, se vuoi testare due form, devi prevedere due landing page identiche ma con form differenti, puoi così verificare quello che genera più conversioni.
Lanciare il test.
Il test deve essere fatto sottoponendo gli elementi da testare a parti uguali del tuo target audience.
Ad esempio.

Tieni presente questo accorgimento importante.
Per realizzare un test utile, è bene farlo solo su una parte del tuo database, ad esempio puoi considerare una percentuale che varia dal 10% al 25% (dipende dalle dimensioni e dalla tipologia del tuo database, cioè mailing list). Dopodiché la versione vincente la utilizzerai per inviarla alla parte restante del tuo database.
A/B test e la Marketing Automation
La Marketing Automation al di là della sua efficacia è stata pensata per generare efficienza nei processi di marketing.
In tale finalità rientrano perfettamente gli A/B test.

Possono essere implementati in fase di costruzione di una campagna. E in maniera del tutto automatica impiegare la versione vincente di un elemento, durante l’esecuzione definitiva della tua campagna.

Le piattaforme di Marketing Automation presentano molte opportunità, ad esempio:
- confrontare due email
- verificare le potenzialità di una pagina
- testare un bottone e una call to action
- ecc.
Le possibilità e le combinazioni sono veramente numerose.
Si tratta come sempre di usare il buon senso e testare quegli elementi che fanno la differenza nelle tue campagne.
Senza rischiare di perdersi in una molteplicità di variabili e informazioni che in definitiva creano confusione e fanno perdere chiarezza.
Vuoi sapere come implementare gli A/B test con le piattaforme di Marketing Automation?
Prenota una consulenza con me!
Avvertenza sugli A/B test.
Anche in presenza di dati storici o progetti già realizzati, è bene prevedere dei test nelle tue campagne perché ogni campagna è a sé stante.
Contesto, situazioni, timing sono sempre differenti, quindi otterrai sempre risultati differenti.
Per cui testare elementi di cui non hai la certezza è sempre una buona pratica.
I test non sono da considerare delle attività extra o, addirittura, una perdita di tempo, ma anzi devono far parte di default delle tue attività.
Sono quelle informazioni che ti consentono di ottimizzare al massimo le tue campagne, creando così progetti sempre più efficaci.
Ricorda che nel marketing la ragione ce l’hanno solo i numeri e i risultati. Non ti conviene quindi basare le tue scelte solo sulle opinioni o sui “Secondo me…”.
Ne vuoi sapere di più?
Prenota una consulenza Gratuita con me!
Ti è piaciuto questo articolo?
Commentalo oppure condividilo con un tuo amico o collega.
Farai sicuramente cosa gradita.
Automatizza il tuo a Marketing,
Automatizza il tuo Business.
Giulio




